Piano didattico

In base alle nuove normative sull’aggiornamento medico continuo riportate nel supplemento della G.U. n°231, all.A, del 11/10/2009, il piano didattico di qualsiasi evento formativo dovrà essere condiviso con un Provider ECM e FAD qualificato e certificato presso il Ministero della Salute.
La scelta degli obiettivi formativi e degli eventi/progetti di seguito proposti é basata su un’attenta analisi dei bisogni formativi e di aggiornamento del settore nefrologico e verrà condivisa con Eureka srl - Provider ECM di Lucca. La partecipazione di un Provider qualificato sarà la garanzia per la realizzazione del piano formativo, per la comunicazione di supporto (brochure informative, dei contatti mailing etc..), per l’organizzazione del portale (www.econefro.org) e degli eventi formativi residenziali, FAD e di formazione sul campo.

Analisi dei bisogni formativi

L’analisi dei bisogni formativi in un progetto didattico settoriale come quello proposto non può che derivare da indagini statistiche generali, impostate su questionari somministrati a livello nazionale o regionale nell’area medica. Altrettanto utile è l’analisi dell’affluenza e del gradimento rilevato nei progetti formativi antecedenti ed, infine, l’analisi fra le competenze diffuse (quello che si fa) ed i modelli di riferimento considerati ottimali (ciò che si dovrebbe fare). Il bisogno formativo degli specialisti nefrologi nel settore dell’ecografia nasce dalla diffusione capillare di questa tecnica diagnostica, dal suo uso sistematico nelle procedure interventistiche (biopsia renale, cateterismo centrale) e diagnostiche ( monitoraggio della FAV, studio della calcolosi, dell’iperparatiroidismo secondario etc..) e dalla mancanza di competenze specifiche nel settore sia per la carenza di figure didattiche sia per una generale disattenzione nelle scuole di specializzazione.

Strutturazione del progetto formativo in base ai bisogni

Accertato il bisogno, quale strutturazione dare al nostro progetto formativo? Dalle indagini di rilevamento dei fabbisogni formativi dei professionisti dell’area medica derivati da gazzette regionali o quant’altro si evince che le modalità formative preferite dagli operatori sanitari sono il tirocinio/frequenza clinica (>45%) e i corsi di aggiornamento pratici (18%). In altri termini rispetto alle varie modalità di formazione (riviste e biblioteche, seminari, simposi, congressi, work-shop, strumenti informatici e telematici, benchmarking strutturato) emerge un consenso unanime sull’apprendimento con tirocinio o frequenza clinica, e, a considerevole distanza, con i corsi di aggiornamento. Le altre modalità sono residuali o, comunque, non riscuotono grande fiducia. In particolare, la mancanza di scelta per la formazione a distanza è motivata dalla scarsità di proposte formative di qualità. Nelle stesse indagini, gli ostacoli che il sistema offre alla formazione professionale sono i costi (che dovrebbero però essere di pertinenza della struttura di appartenza), la difficoltà di investire il proprio tempo libero nei percorsi formativi a causa degli impegni lavorativi e, infine, l’inadeguatezza della motivazione professionale.

Analisi del progetto formativo

Su queste basi abbiamo analizzato il gradimento degli eventi formativi precedentemente organizzati e le motivazioni riferite dai partecipanti. Dall’analisi dei dati sia una validità del modello formativo proposto sia una motivazione personale sostenuta dalle aspirazioni professionali. Convinti della validità del modello didattico proposto negli eventi formativi precedentemente organizzati, abbiamo ancora una volta strutturato un modello blended learning, ossia un modello di formazione mista, basato su moduli di apprendimento e di didattica frontale e momenti di formazione a distanza su piattaforma e-learning fruibile su Internet con modalità sincrone o asincrone. Questo modello di apprendimento, utilizzando contemporaneamente più strategie e più strumenti formativi, dovrebbe risultare più efficace ed esaustivo ed in ogni caso il più idoneo ed elastico per superare gli ostacoli principali per l’aggiornamento professionale. Dunque, aule reali con docenti di alta qualità e discenti in presenza ma anche aule virtuali, tutor, tutorship di rete, libri e dispense cartacee, letture magistrali su piattaforma e-learning integrate da casi clinici interattivi e link bibliografici. La complessità di questo progetto di blended learning richiede il ricorso a professionalità specifiche sia a livello didattico (faculty di alto livello) sia tecnologico (progettisti di formazione in rete).

Strategia del progetto formativo

La strategia e il contesto operativo attraverso cui svilupperemo l’apprendimento saranno pertanto:

1.Moduli di didattica frontale (lezioni magistrali, lezioni frontali standard con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore).
2.Moduli di formazione a distanza su piattaforma e-learning.
3.Simposi o corsi brevi con dibattito tra esperti, didattica interattiva, dimostrazioni tecniche con esecuzione diretta di esami da parte dei partecipanti, presentazione e discussione di casi clinici, lezioni integrate con filmati, questionari, casi didattici, flash di stimolo, ecc.
4.Formazione sul campo con didattica attiva ed interattiva, esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche sotto la guida di un tutor.
In ogni caso poiché il progetto formativo si pone come obiettivo assoluto la formazione pratica, e l'efficacia formativa risulta condizionata dalla coerenza tra obiettivi formativi-contenuti e metodo didattico, tutti i moduli e gli eventi formativi del progetto didattico saranno ricchi di formazione pratica diretta o guidata da una tutorship.

Obiettivi formativi e didattici

Gli obiettivi del presente progetto sono finalizzati a garantire efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata in ambito nefrologico, nel rispetto delle peculiarità organizzative locali. Pertanto gli obiettivi formativi che si intendono raggiungere con questo piano didattico saranno:
a) l’acquisizione di conoscenze teoriche e di aggiornamenti nella propedeutica ecografica e colro Doppler.
b) l’acquisizione di abilità manuale, tecnica e pratica che porti i partecipanti a praticare l’ecografia ed il color Doppler in Nefrologia;
c) il miglioramento delle capacità relazionali e comunicative;
d) l’acquisizione di competenze necessarie per la diagnosi, l'analisi e la risoluzione dei problemi clinici in ambito nefrologico.

Procedura di valutazione

La procedura di valutazione è indispensabile per valutare l’efficacia dell’intervento formativo e analizzare se il programma didattico pianificato ha raggiunto gli obiettivi prefissi. Sarà un processo scientifico e sistematico di misurazione dei risultati e di giudizio sulla congruità ed utilità di ogni singolo evento, indispensabile per confrontare la situazione iniziale e quella di arrivo e stabilire se gli obiettivi formativi sono stati raggiunti. Naturalmente in campo didattico la procedura di valutazione fornirà anche le basi per un giudizio critico sul valore, congruità e regolarità del progetto didattico e ci consentira di assumere decisioni più puntuali e coerenti per il futuro.
La verifica, ossia l’accertamento della validità dei singoli eventi in termini di coerenza, regolarità e congruenza verrà valutato in vario modo:

Questionario a risposta multipla pre e post-evento (corsi monotematici ei di formazione).
Esame orale e prova pratica al box ecografico (master e summer school).
In ogni caso verrà proposto al termine di un anno un questionario on-line per verificare la ricaduta dell’evento formativo nell’attività assistenziale dell’U.O. di appartenenza e nelle competenze professionali individuali.
Compilazione da parte di ciascun discente di un modello di valutazione e gradimento dell’evento e dei singoli relatori.